Contagio nonostante l’inoculazione del vaccino: nessun indennizzo da parte dello Stato.

Secondo la recentissima ordinanza della Cassazione, il paziente che è stato contagiato dopo la vaccinazione non ha diritto all’equo ristoro di cui alla l. 210 del 1992, in quanto l’indennizzo può scattare solamente nel momento in cui vi sia stata una reazione avversa ai danni della persona a cui è stato inoculato il siero e non quando l’organismo del paziente non risponde al farmaco somministrato.

Inoltre, prosegue la Suprema Corte, ai fini dell'ottenimento dell'indennizzo previsto dalla L. n. 210 del 1992, grava sull'interessato l'onere di provare l'effettuazione della somministrazione vaccinale, il verificarsi del danno alla salute e il nesso causale tra la prima e il secondo, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica.

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